La Corona d'Avvento

Durante il periodo d'Avvento all'ingresso principale del Santuario potrete trovare il Gruppo Adolescenti a proporvi le Corone d'Avvento create con la collaborazione anche di altre persone volenterose della Parrocchia.

La Corona d'Avvento per noi cattolici non è un semplice centrotavola ma assume in sé una pluralità di significati a manifestazione della nostra fede.

La Corona d'Avvento è in primis un segno  per ricordare il passare progressivo delle quattro domeniche dell’ Avvento e quindi dell'avvicinarsi del Santo Natale.

Essa è costituita da una ghirlanda di rami di piante sempreverdi nella quale sono collocate quattro candele che verranno accese in concomitanza alle quattro domeniche Avvento.

L'accensione di ciascuna candela con la luce che ne deriva, ci ricorda la vittoria della Luce sulle tenebre che si è avuta con la nascita del Messia.

La forma della Corona d'Avvento è quello di un cerchio, figura geometrica che per sé stessa non ha un inizio né una fine ed è tutta unita: essa quindi simboleggia l’ eternità e l’unità. Ricorda anche la forma di un anello che è anch’esso tutto un continuo, e quindi simbolo di continuità, di fedeltà, quella di Dio alle promesse.

I rami di sempreverdi ovvero di piante che mantengono le loro verdi foglie anche nella stagione invernale e che costituiscono la base della Corona, rappresentano la speranza della vita eterna che resiste alle prove della vita. Ogni sempreverde ha un suo particolare significato che può essere adattato alla fede cristiana: il lauro significa la vittoria sulla persecuzione e sulla sofferenza; il pino, l’agrifoglio e il tasso rappresentano l’immortalità, il cedro la forza e la guarigione. L’agrifoglio poi, con le sue foglie acuminate, ricorda la corona di spine. Le noci e le pigne usate per decorare la corona rappresentano la vita e la resurrezione.

Ogni domenica di Avvento verrà accesa una candela; ogni candela, secondo la tradizione, ha anche un proprio particolare nome.

La prima candela è detta “del Profeta”, ricorda il profeta Michea, che aveva predetto che il Messia sarebbe nato a Betlemme.

La seconda candela è detta " di Betlemme" per ricordare la città in cui nacque il Salvatore.

La terza candela è detta “dei pastori “, i primi che videro ed adorarono il Messia e simboleggia la gioia; questa è anche la domenica chiamata “ Guadete”(“Rallegratevi” Filippesi 4,4.5) e nelle celebrazioni si possono usare paramenti rosa (diversamente dalle altre domeniche d’Avvento in cui i paramenti sono di colore viola) a rappresentare la gioia per la nascita di Cristo che è prossimo a venire al mondo.

La quarta candela è detta “degli Angeli “, i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia e a vegliare sulla capanna dove nacque il Salvatore.

 

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